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Radicofani

Nella piazzetta di Radicofani, racchiusa da una chiesa romanica che è delizia per gli occhi e dolcezza nel cuore, c’è una lapide come tante incastonata su un muro. L’Italia è disseminata di lapidi, cippi e monumenti, come se facessimo fatica a ricordare e dunque ci fosse il bisogno di rimarcare spesso e volentieri certe cose. Come, ad esempio, che la Val d’Orcia è paesaggio culturale patrimonio dell’Unesco. Cosa significa ‘paesaggio culturale’ nell’Italia disastrata di oggi? Che qui se ne può ammirare un tratto, e questo tratto va difeso, conservato, tutelato, protetto e gustato fino in fondo. È un nostro dovere, un nostro diritto. E senza diventare tutti dei Ghino di Tacco, che qui visse nella seconda metà del XIII secolo depredando i ricchi per dare ai deboli come un novello Robin Hood, ammiriamo e godiamo sì di tanta bellezza e facciamo di tutto per difenderla dai soprusi edilizi, dalle speculazioni e dalle nefandezze italiche che purtroppo ben conosciamo.

 

Bagno Vignoni – Radicofani 23 chilometri

Il territorio

Notturni pientini

Facile dire Pienza. Tutti la conoscono. Diverso suggerire una visita a Pienza di notte, quando è possibile ascoltare il battito di un tempo tardo-gotico che si mischia a quello rinascimentale.

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Il territorio

Vivo d’Orcia

Che San Francesco sia stato un ottimo conoscitore della Val d'Orcia non ci sono dubbi. Forse perché in queste zone il miracolo dell'acqua si perpetua con celestiale frequenza.

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Il territorio

Santa Maria in Belverde

Una gita che merita, alla scoperta di uno degli angoli nascosti che fanno strepitosa questa terra: un convento dietro le grotte francescane, una chiesa su tre livelli con affreschi del XIV secolo.

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